Monday, September 17, 2007

Nadirian Sky

Oggi abbiamo inziato la prima lezione di astronomia. Parlare del Nadir non poteva che ricordarmi un'amica, ora immersa nell'infinita bellezza della Lipa. Riporto il testo di una sua canzone, stupenda, che ha molto a che fare col cielo e con le stelle.

Nadirian Sky

Sei ciò che i miei occhi non vedranno mai
La follia delle mie lacrime
Il tuo cielo non incontrerà mai il mio

Esisti per tracciare i limiti dell'anima,
Che forse non ci sono
Un forte senso d'irrealtà

Sei il vuoto denso attorno a me,
La gioia inconsistente in me
Possibile che abbia un limite
L'infinita possibilità che sei

Esisti per tracciare i limiti dell'anima,
Che forse non ci sono
Un forte senso d'irrealtà





1 Comments:

At 4:25 am, Blogger Paolo said...

Fai un salto anche nel mio blog se vuoi....abbiamo gli stessi cd (anche se io sono passato totalmente alla musica italiana da un po di tempo a qsta parte)
ciaociao

www.tiroallafune.splinder.com

 

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